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La classificazione degli impianti elettrici

12/06/18 11.30 / da Cdvi Wireless SpA

Nel precedente articolo abbiamo fatto una panoramica del mercato elettrico in Italia, dal periodo del monopolio ENEL, passando per la fase di liberalizzazione del mercato e guardando al futuro seguendo la strada dell’innovazione.

In questo articolo invece ci occuperemo della classificazione degli impianti elettrici, in particolare in ambito residenziale.

Come realizzare impianti conformi alla Norma CEI 64-8

Il nuovo documento ha introdotto una classificazione degli impianti secondo tre livelli, per ognuno dei quali sono definite le dotazioni minime impiantistiche e funzionali e il livello di prestazione e fruibilità che devono avere.

I livelli sono suddivisi in questo modo:

Livello 1 – Base: è il livello minimo previsto. Per un cliente che sceglie opzioni essenziali per i propri sistemi

Livello 2 – Standard: per un utente che sceglie di avere più protezione. Idoneo alle unità immobiliari con una maggiore fruibilità degli impianti.

Livello 3 – Domotico: per chi sceglie una casa efficiente e confortevole. Adatto per unità immobiliari con dotazioni impiantistiche innovative, come per esempio la domotica.

Questa classificazione rappresenta una misura che fa riferimento alle prestazioni impiantistiche dell’immobile, in termini di usabilità e fruibilità, e offre dei vantaggi, in particolare:

  • All’installatore, che può offrire al cliente la propria soluzione impiantistica e può certificare il livello di qualità in termini di dotazioni e prestazioni funzionali;
  • Al cliente, che può avere dei chiari riferimenti e può quindi effettuare una scelta cosciente comparando le diverse offerte.

La norma CEI 64-8 compie un primo importante passo verso la definizione di uno standard di qualità globale degli immobili, in cui tutti i vari componenti, dall’involucro all’impianto elettrico, devono soddisfare determinati criteri di sostenibilità ambientale, di usabilità e fruibilità.

Questa norma ha introdotto una nuova concezione di impianto che consente alle abitazioni di adeguarsi all’evoluzione imposta dalle nuove tecnologie. Negli ultimi anni infatti si è verificato spesso un processo inverso, ovvero un’esplosione dell’offerta di nuove tecnologie che però non ha trovato un riscontro nella progettazione degli edifici o nelle scelte degli utenti finali. E in altri casi invece, sono state applicate le ultime tecnologie in edifici costruiti secondo i canoni costruttivi del secolo scorso; questo determina un’incompatibilità strutturale che non permette agli impianti di essere performanti come dovrebbero essere o nel caso peggiore, crea situazioni di pericolo per gli utenti (cavi di PC, telefono, modem, ADSL, TV ecc. che si affollano su prese multiple per esempio).

La norma CEI 64/8 stimola quindi l’adozione di impianti elettrici al passo con i tempi e le nuove tecnologie, infatti ciascuno dei tre livelli, anche quello base, garantisce che le abitazioni siano adatte a ospitare anche i dispositivi di ultima generazione.

 

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Quali sono gli elementi da considerare per progettare e realizzare impianti elettrici conformi alla Norma CEI 64-8

 
  1. Il dimensionamento: ovvero il livello di potenza elettrica erogabile all’interno dell’unità abitativa. Con la nuova norma è condizionato alla superficie dell’unità immobiliare presa in considerazione.

  2. Il montante: ovvero il tratto di conduttura che collega il contatore dell’ente erogatore al quadro elettrico dell’impianto posto nella abitazione. La nuova norma prevede che la linea di collegamento tra il contatore e il quadro dovrà avere una sezione minima di almeno 6 mm quadrati.

  3. L’interruttore generale: il dispositivo che consente di mettere in funzione tutto l’impianto (ON/OFF). Si prevede l’installazione di un interruttore generale in una posizione accessibile all’utente, e cambia a seconda del dimensionamento dell’impianto.

  4. La doppia protezione differenziale: è garantita da un dispositivo in grado di interrompere un circuito in caso di guasto verso terra, proteggendo le persone da eventuali contatti diretti. Diversamente da quanto prescritto dalla norma precedente, attualmente c’è l’obbligo di suddividere i circuiti terminali dell’abitazione su almeno 2 interruttori differenziali.

  5. Il collegamento degli scaricatori: lo scaricatore di sovratensione è un dispositivo elettrico per la protezione dei circuiti o degli impianti elettrici dalle sovratensioni.
    Per scaricare in modo corretto gli eventuali scaricatori (SPD) la norma impone che il conduttore di protezione dell’edificio raggiunga direttamente il centralino, e si differenzia a seconda dei diversi livelli. In impianti di Livello 1 e Livello 2 è necessario effettuare la valutazione del rischio di fulminazione di tipo 1 (perdita di vite umane); per il Livello 3 inoltre, devono essere inseriti nell’impianto degli SPD ai fini della protezione contro le sovratensioni impulsive.
  1. Lo spazio disponibile nel quadro elettrico domestico: i quadri elettrici devono essere dimensionati prevedendo uno spazio libero aggiuntivo pari al 15% dei moduli installati.

  2. La predisposizione delle infrastrutture degli impianti: la nuova norma richiede le seguenti predisposizioni:
  • Sfilabilità dei cavi elettrici a qualsiasi livello dell’impianto;
  • L’entra-esci sui morsetti delle prese è ammesso solo all’interno della scatola oppure in massimo due scatole successive;
  • Il diametro interno delle condutture elettriche di forma circolare deve essere almeno 1,5 volte il diametro del cerchio realizzato dal fascio di cavi in esse contenuti;
  • Il diametro minimo delle condutture elettriche deve essere di 16 mm;
  • Nelle cassette di derivazione deve essere garantita una riserva di spazio approssimativamente non inferiore al 30% dello spazio occupato dai cavi, morsetti ecc.
  1. La segnalazione stato luci esterne: ovvero tutti quei dispositivi d’illuminazione collocati in ambienti esterni (balconi, giardini, terrazzi ecc.). In tutti i livelli d’impianto è previsto che qualsiasi punto di comando e controllo dei dispositivi d’illuminazione che si trovano all’esterno sia dotato di spia di segnalazione che indica lo stato di carico.
  1. Il posizionamento di prese e comandi: almeno una delle prese di energia deve essere installata in prossimità della porta dei locali (ad esempio, soggiorno, camera da letto, cucina, studio ecc.). Questo è importante perché un corretto posizionamento favorisce una maggiore accessibilità alle funzioni di comando e prelievo di energia.

  2. Le prese dati/telefono e TV: nella fase di posizionamento delle scatole è necessario prevedere:
  • almeno una presa di energia accanto a tutte le prese TV;
  • almeno una presa di energia accanto alle prese telefono e/o dati;
  • la predisposizione di almeno 6 prese di energia accanto a una o più prese TV.

Questo consente di alimentare in modo ordinato e sicuro tutti gli apparecchi elettrici senza l’ausilio di prese multiple per esempio.

 

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Topics: impianto elettrico, mercato elettrico

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